Il lavoro a distanza quale accomodamento ragionevole per le persone con disabilità

L’indagine qualitativa – realizzata per INAPP nell’ambito delle attività del  Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro FSE+ 2021–2027 con riferimento, in particolare, all’Operazione 5 “Migliorare l’efficacia delle politiche di inclusione e l’integrazione tra il sistema dei servizi sociali e quello dei servizi per il lavoro” e all’Azione 3 per accompagnare l’evoluzione del sistema di collocamento mirato previsto dalla Legge 68/1999 e dalle Linee Guida adottate con il Decreto ministeriale 43/2022 – ha esplorato il ricorso al lavoro a distanza quale dispositivo di integrazione al lavoro per le persone con disabilità.

L’obiettivo è stato quello di produrre una base conoscitiva relativa all’evoluzione del concetto stesso di “condizione di disabilità” e di “accomodamento ragionevole”, come prefigurati nel contesto delle riforme in materia (Legge 227/21 e D.Lgs 62/24), al fine di supportarne la portata di innovazione anche con riferimento allo sviluppo dei servizi di supporto all’inserimento lavorativo, regolato dalle disposizioni di cui alla legge n. 68/99 sul collocamento mirato e delle relative Linee Guida (DM 43/2022).

La ricerca realizzata da luglio 2025 a marzo 2026 ha previsto diverse aree di attività tra cui interviste a referenti aziendali, focus group tematici con Associazioni di persone con disabilità, Esperti di percorsi di inclusione lavorativa, Esperti salute e sicurezza del lavoro/medici competenti, Servizi per il Lavoro l’impiego pubblici e privati, Parti sociali, Referenti delle imprese, interviste a referenti delle Regioni e INAIL.